Una Storia di Famiglia

Amiamo gli ulivi come ci ha insegnato Nonno Giuseppe

L’Oleificio Guarino nasce nel 1925 nel cuore di San Giovanni Gemini, piccolo centro montano dell’entroterra siciliano, in provincia di Agrigento, ad opera del Cav. Giuseppe Guarino, persona dallo spiccato senso imprenditoriale e dotato di grande operosità.

Il primo impianto nasce nel centro del paese, dove le olive venivano portate, come nel più bel romantico scenario bucolico, dai mezzi dell’epoca: asini o muli sui quali venivano collocate le tradizionali “vardeddi”, cioè una sorta di sella capace di trasportare due tini di forma pressoché cilindrica, uno per lato, chiamati “muscini”, che contenevano 60/70 kg di olive cadauno.

Questo primo impianto, tradizionale, era quindi costituito da una “molazza”, cioè una vasca in pietra dura dove venivano versate le olive in quantità non superiore a 250/350 kg per volta, ed in essa ruotavano due ruote di granito, poste verticalmente, che le schiacciavano.

Lì quindi avveniva la frangitura e la formazione della pasta che, successivamente, veniva posta sui “fiscoli”, ossia dischi in corda intrecciata che, a loro volta, venivano impilati su carrelli e avviati alla pressa per la premitura. Questa avveniva sotto l’azione di grossi cilindri oleodinamici che ponevano in contrasto il carrello con la sovrastante struttura. Si otteneva così la fuoriuscita dell’olio che, a sua volta, veniva raccolto in apposite vasche sottostanti.

Il funzionamento era ovviamente discontinuo in quanto la formazione della pasta richiedeva un tempo di circa 25/30 minuti e bisognava fermare l’impianto per consentire le successive operazioni prima descritte per poi riprendere con la formazione di una nuova pasta.

L’impianto rimase in funzione sino al 1971 quando l’Ing. Cesare, figlio del Cav. Giuseppe, lo riammodernò integralmente ponendo in opera il primo impianto a ciclo continuo.

Fu una rivoluzione impiantistica per l’epoca in quanto vennero totalmente modificati tempi e tecnologie estrattive con l’avvento dell’estrazione centrifuga, quindi olio non più ottenuto da semplice premitura meccanica ma con l’ausilio di apposite centrifughe ad asse orizzontale, chiamate “tricanter”, in grado di permettere, in un unico processo, la separazione continua olio- acqua di vegetazione- sansa.

Tale impianto, sempre ad opera dell’Ing. Cesare, venne ammodernato due volte, installando via via macchine sempre più performanti, e rimase ubicato in paese sino al 2000 quando i figli dell’Ing. Cesare, Pieralberto e Massimo, entrambi Ingegneri e con la stessa passione per l’olio buono, lo trasferirono in aperta campagna ma nelle immediate vicinanze del paese, costruendo un opificio totalmente nuovo con ampi spazi e macchine a ciclo continuo ancor più performanti.

Lì, in aggiunta a macchinari moderni e tecnologicamente all’avanguardia, venne sposata la tecnica dell’estrazione a freddo, ottenuta con un controllo automatico delle temperature a mezzo di sofisticate valvole e sensori in grado di regolarla anche con variazioni di 0,5 gradi centigradi durante le fasi di gramolatura e di estrazione.

Inoltre vennero avviate le procedure per le certificazioni IGP Sicilia e in biologico dell’Oleificio, subito ottenute e ancor oggi in vigore.

Il management aziendale viene adesso incrementato con le figlie dell’Ing. Pieralberto, Dott.ssa Elvira e Ing. Giorgia, e con i figli dell’Ing. Massimo, Ing. Giuseppe, Cesare e Nicola, che rappresentano la quarta generazione che con impegno, dedizione e immutata passione vogliono proseguire l’attività avviata dal bisnonno Giuseppe e che si appresta a compiere i primi cento anni.